LO YOGA È SOLO UN ESERCIZIO?

Dott. Mauro Cibin (clicca qui)
Medico Psichiatra e Psicoterapeuta

Si calcola che in Italia circa un milione duecentomila persone pratichino lo yoga nelle sue varie forme. Per molti di questi lo yoga è “solo” un esercizio fisico, che aiuta ad affrontare svariati problemi del corpo. Un consistente numero di ricerche infatti supportano l’utilità dello yoga in numerose malattie, in primo luogo nelle condizioni di rigidità e dolore articolare e muscolare, ma anche come terapia complementare nei disturbi cardiovascolari, in primo luogo l’ipertensione, nelle malattie metaboliche, nei disturbi intestinali cronici. Lo yoga è inoltre utile nelle situazioni di disagio psicologico, specie se causate da stress cronico: la ricerca dimostra la sua utilità nel fronteggiare ansia e depressione.
Di solito l’aspetto maggiormente enfatizzato dello yoga nel mondo occidentale è quello corporeo, il movimento consapevole collegato al respiro.
Tuttavia lo yoga include (o dovrebbe includere) anche aspetti meditativi e spirituali. Un’interessante ricerca paragona due gruppi di praticanti, l’uno che effettua una forma di yoga basata sull’esercizio fisico, l’altro una forma più completa che comprende componenti etiche e spirituali. Il risultato dello studio è che la pratica yoga “integrata” produce un maggiore effetto sui sintomi legati allo stress sia psichici che corporei, misurati con questionari e col dosaggio del cortisolo, l’ormone dello stress (Smith e coll, Altern Ther Health Med. 2011;17(3):22-29).
Questa ricerca dovrebbe farci riflettere sui limiti delle forme “occidentalizzate” di yoga rispetto a quelle più integrali e complete, tra le quali spicca il Kundalini Yoga.
Nel Kundalini infatti le componenti etiche e meditative sono fortemente integrate con quelle corporee, formando un’unità inscindibile. (CLICCA QUI)

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