IL VAGINISMO

MALATTIA DELL’EROS FEMMINILE

Dott.ssa Sonia Arnaboldi
Psicologa psicoterapeuta (clicca qui)

Il vaginismo è uno spasmo involontario dei muscoli del pavimento pelvico che impedisce totalmente la penetrazione, resa impossibile dal dolore (clicca qui). Rientra nella categoria delle disfunzioni sessuali e riguarda un numero consistente di donne, ma difficilmente giunge allo sguardo clinico come disturbo della sessualità bensì quando si presenta il problema di una gravidanza desiderata ma inattuabile.

Da un punto di vista psicosomatico, le donne che soffrono di questo disturbo sono sovente caratterizzate dalla tendenza a voler tenere tutto sotto controllo, faticano ad abbandonarsi, a lasciarsi andare nel rilassamento, presentano una postura di protezione e ritiro, spesso un irrigidimento della muscolatura, come se fossero sempre pronte a scappare da qualcosa di minaccioso. L’atteggiamento di marcato controllo può essere esteso anche al cibo, come quantità e qualità (clicca qui). La penetrazione viene associata alla minaccia di perdere il controllo di sé, alla paura della fusione, alla sofferenza del distacco.

La storia familiare delle donne che soffrono di vaginismo può evidenziare il rapporto con un maschile vissuto come minaccioso, invasivo, dominante oppure padri assenti o fortemente svalutati dalle madri. Nel primo caso, il vaginismo richiama il bisogno difensivo di “chiudersi” verso un partner vissuto come rappresentante di un genere sperimentato come minaccioso; nel secondo caso, la donna tenderà ad avere scarsa dimestichezza col maschile, non disponibile all’incontro con esso, ad essere poco seduttiva ed evitante.

L‘evolutivo bisogno di agire la sessualità si trasforma inconsciamente nel desiderio di non agirla e la ricerca del partner ne sarà condizionata, volgendosi verso figure maschili accoglienti, prive di aggressività, protettive, vissute come “non pericolose”, oppure con caratteristiche infantili e di passività. La penetrazione viene sovente vissuta come accessoria e non indispensabile e la coppia tende generalmente a vivere l’eros sulla linea della tenerezza e dell’affettività più che su quella erotica.
L’intervento auspicabile, dal nostro punto di vista, è quello che prevede un approccio integrato, che si basa sull’indissolubilità del legame mente/corpo, che vede la collaborazione di discipline diverse (medicina, psicologia, yoga) affinchè il lavoro sia davvero trasformativo (clicca qui).