UNA BUONA LEZIONE DI YOGA

PER ESSERE UN BUON INSEGNANTE

Kalyan Kaur

“Se vuoi imparare qualcosa, leggila. Se vuoi comprenderla, scrivila. Se vuoi averne la Maestria, insegnala.”
Yogi Bhajan

Ormai l’interesse per lo Yoga aumenta sempre più, aumentano le informazioni dei vari stili di Yoga sempre più diversi ed allo stesso tempo aumenta anche l’offerta dei corsi di formazione per diventare Insegnanti di questa disciplina millenaria.
Per alcuni la formazione per Insegnanti è di puro interesse personale diventando un percorso di crescita senza l’intenzione di insegnare, altri invece hanno l’obiettivo di impiegare le loro conoscenze in una palestra, in un centro Yoga o in un altro qualsiasi posto purchè intimo ed accogliente come di esigenza alla pratica ed all’introspezione.
Parte dei programmi per diventare insegnanti possono durare un minimo di un anno fino ai tre anni, con appuntamenti mensili di vari weekend o concentrati in più giorni, fino ad arrivare ad un durata di trenta giorni consecutivi.
La vera sfida arriva dopo la formazione, quando il neo-insegnante incontra le varie asperienze positive e negative lungo il proprio cammino.

Esistono tuttavia delle linee guida secondo le quali organizzare una lezione di Yoga – ogni disciplina ha la propria modalità – in modo che abbia gli affetti sperati e che dia gioia e benessere agli allievi.
Anche per quanti sono alla ricerca di un buon centro Yoga con insegnanti qualificati e preparati, esistono dei criteri di qualità fondamentali dai quali si può riconoscere la professionalità di un centro oltre di una profonda conoscenza dell’insegnante, degli effetti e dell’efficacia delle asana sul benessere fisico e spirituale, di una conoscenza che gli permette di trasmettere il proprio sapere in maniera profonda suscitando agli allievi l’interesse dei una pratica costante (clicca qui).

Per offrire una lezione di qualità è necessario:

– ascoltare le necessità della classe e dare una direzione ben precisa alla lezione
– disporre di una conoscenza profonda degli effetti delle posture sul corpo e sulla mente
– fornire spiegazioni chiare e precise, descrivendo correttamente gli esercizi
– avere una profonda conoscenza sia pratica che teorica della disciplina
– essere attendibile e determinato, equilibrando le fasi di attività e di pausa in perfetta armonia
– dev’essere ben organizzata con i tempi
– risvegliare e mantenere viva l’attenzione e l’interesse degli allievi
– dev’essere gioiosa trasmettendo pace e tranquillità
– gli allievi devono sentire la passione e la volontà dell’insegnante
– gli allievi devono essere considerati anche a livello individuale secondo le relative particolarità e personalità
– spiegare le nozioni in modo chiaro, semplice, logico e motivato
– una buona lezione parte dalla capacità individuali degli allievi e su di esse viene strutturata
– un buon insegnante dev’essere in grado di guidare e sostenere rafforzando la motivazione, la goia e l’autostima

La motivazione è un elemento essenziale ed è l’insegnante il primo a dover affrontare la pratica personale e con entusiasmo ogni lezione come se fosse la prima!