QUANDO LE DONNE SMARRISCONO LA STRADA

Riconciliarsi con la propria natura

Dott.ssa Sonia Arnaboldi
Psicologa psicoterapeuta (clicca qui)

Nella pratica clinica, ascoltando la narrazione della vita delle donne, accade sovente di individuare un avvenimento particolare, diverso per ogni donna, che ha determinato una frattura con la propria natura istintuale. Molte donne possiedono la netta percezione del momento in cui hanno iniziato a perdersi, a perdere il contatto con la parte di sé più istintuale e profonda, altre recuperano questa percezione ripercorrendo la propria storia durante la psicoterapia. “Prima ero curiosa, appassionata, vitale, creativa… poi sono diventata insicura, spenta, inerte, ansiosa, triste”, questa frase connota spesso i racconti delle donne.

Non sempre questi accadimenti hanno contorni precisi e definiti (per esempio un rapporto affettivo malato, aver abbandonato il proprio talento per un lavoro sicuro, ecc…), in molti casi le donne hanno rinunciato alla propria natura istintuale per adeguarsi al giudizio altrui che le marchiava come sbagliate, non adeguate, inopportune.

Clarissa Pinkola Estés, analista junghiana, nel suo celebre saggio “Donne che corrono con i lupi”, descrive i sintomi che le donne manifestano a causa di una relazione infranta con la forza selvaggia della psiche: sentirsi aride, affaticate, fragili, depresse, confuse, imbavagliate, appiattite, zittite, impaurite, esitanti, deboli, cariche di vergogna… o ancora: paura di avventurarsi da sole, angoscia, torpore, ansia, paura di agire, sempre a contare fino a tre senza cominciare mai (clicca qui).

Ritrovare e riconciliarsi con la propria natura istintuale non significa cambiare tutto, rivoluzionare la propria vita o comportarsi senza controllo, significa piuttosto avere più consapevolezza di sé, saper individuare l’ambiente e le persone affini, stare con sicurezza ed orgoglio nel proprio corpo, parlare ed agire per proprio conto, in prima persona, rispettare i propri ritmi, ritrovare la propria creatività (clicca qui).